Formia è un comune italiano di 36.331 abitanti della provincia di Latina nel Lazio.

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Geografia fisica

Territorio

Nel territorio comunale si erge il

Clima

"O temperate dulce Formiae litus..", la mitezza del clima declamata da Marziale nell'epigramma dedicato all'amico Apollinare e alla sua villa formiana non è una semplice espressione poetica ma una realtà; grazie alla sua posizione sul mare, protetta da Gaeta ad ovest e dalle colline alle spalle, Formia vanta una invidiabile condizione climatica, che insieme agli arenili di Vindicio, Acquatraversa, S. Janni e Gianola la rendono una ricercata meta turistica.

Classificazione climatica: zona C, 967 GR/G

Storia

Venne fondata in epoca antica dai Laconi (in greco Ormiae, Ορμίαι). In epoca romana era chiamata Formiae (detta Hormia o Ormiai per l'eccellente approdo); fu sede dei Lestrigoni. Da qui passava la regina viarum, la Via Appia.

Adagiata proprio al centro del Golfo di Gaeta, Formia (dal greco hormiai - approdo) ha origini che si perdono nel mito e si riallacciano alla leggenda di Troia e al peregrinare di Ulisse sulla via del ritorno. Tutta la mitica tradizione ricorda questa zona come terra dei Lestrigoni, popoli rudi e primitivi, e alla città di questi giganti cannibali vi approdarono le navi di Ulisse e dalla quale solo la sua riuscì a salvarsi.

Di formazione preitalica e aurunca, come dimostra la lunga e poderosa cinta di mura poligonali, in buona parte conservata lungo la costa e nel quartiere di Castellone, dopo la conquista del territorio da parte dei romani tra il V e IV secolo a.C., entra a far parte del Latium adjectum. Nell'ordinamento romano, Formia diventa civitas sine suffragio nel 338 a.C. (o forse 332 a.C.), perché il passaggio attraverso il suo territorio era sempre stato sicuro. Tale passaggio è stato strategicamente importante per i Romani, tanto che per la città viene fatta passare la via Appia nel 312 a.C. Nel 188 a.C., Formia riceve la piena cittadinanza romana.

Formia è stata una località turistica molto apprezzata in epoca romana come testimoniano i numerosi resti di ville, tra le quali celebri erano quelle di Mamurra e Mecenate. Su questo tratto del golfo venne a realizzare una delle sue predilette case di campagna, anche Cicerone. Proprio a Formia Cicerone ebbe la morte dai sicari di Antonio nel dicembre 43 a.C. mentre tentava di fuggire alle proscrizioni.

Con la un fortilizio e, nella zona collinare quello di Castellone. Il nome Castellone deriva dal castello (Castel Leone, Castel Lione ed infine Castellone) costruito da Onorato I Caetani, conte di Fondi, attorno alla seconda metà del XIV secolo.

Giardini con ricchi agrumeti hanno separato per secoli i due rioni, come mostrano anche carte corografiche dei secoli XVI e XVIII. Nel 1863 i borghi furono riuniti col nome di Formia.

La città, durante il secondo conflitto mondiale, ha subito pesantissimi danni nel gennaio del 1944 e nei mesi successivi, in quanto posta ai margini della Linea Gustav (nota soprattutto per i drammatici eventi della distruzione di Montecassino e per le sanguinose battaglie tra le montagne di Mignano Monte Lungo). Gran parte del patrimonio storico ed artistico di Formia è così andato perduto; pur tuttavia quanto rimasto è degno di nota.

Toponimo

Il toponimo Formia viene fatto derivare dal greco Hormiae, Όρμιαι, approdo, ad indicare la tranquillità del riparo fornito dal golfo.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

  • Chiesetta di Sant'Anna, già Santa Maria del Forno, perché eretta nelle vicinanze di un forno, si trova nel cuore del borgo medievale di Castellone e risale al X secolo, ma rifatta in stile moderno e conserva all'interno un affresco absidale cinquecentesco di scuola napoletana ad oggetto la nascita della Vergine.
  • Chiesetta di San Rocco del 1474, a navata unica, conserva un pregevole trittico seicentesco raffigurante la Madonna tra i Santi Rocco e Sebastiano e resti di un affresco sulla lunetta.Restaurata recentemente, si trova fuori dalla cinta muraria di Castellone
  • Chiesetta di Santa Maria della Noce e ruderi ex monastero attiguo risalente all'XI secolo, costruita dai monaci benedettini cassinesi.La chiesa a due navate, conserva un olio su tavola di ignoto del XVI secolo di Madonna con bambino su albero di noce tra i santi Benedetto ed Erasmo.La cupola ed il campanile sono di origine bizantina.Aperta in genere solo il lunedì di Pasquetta per il tradizionale pic nic, negli adiacenti prati, si trova in una proprietà privata, e vi si arriva partendo dalla piazzetta di Castellone.
  • Chiesetta di San Remigio del 1490 a navata unica con all'interno tracce di affreschi floreali sulle pareti, un quadro raffigurante il santo e sull'altare la teca con la sua reliquia.Danneggiata durante gli eventi bellici, si trova nell'omonima villa d'epoca che fu anche di proprietà dei Piccolomini, ed è attualmente di proprietà privata in località San Remigio.
  • Chiesa di Santa Maria del Castagneto, adiacente al cimitero, è del 1170 e quindi la più antica di Formia.Fu fondata dai monaci benedettini e all'epoca si doveva trovare nel folto di un bosco di castagni da cui il nome.Il campanile fu restaurato nel 1936 e per la costruzione della chiesa furono utilizzate parti di un antico tempio romano.All'interno vi si trovano i resti dell'antico pavimento cosmatesco.
  • Chiesa e convento di Santa Teresa D'Avila del 1700 a navata unica e con interno barocco ed essenziale, fiancheggiata da cappelle, e conserva all'interno dipinti del pittore contemporaneo Antonio Sicurezza.L'ex convento risalente all'800 è in attesa di un restauro oramai da diversi anni, mentre la chiesa è stata riaperta dopo quattro anni di restauri.
  • Le antiche chiesa dei SS. Lorenzo e Giovanni Battista, nei pressi del borgo di Mola risalivano all'831 e al 1566 e fino al '700 erano divise da un muro, distrutto poi nell'800, facendole diventare un'unica chiesa a due navate.Distrutta dagli eventi bellici, la nuova chiesa conserva all'interno la statua lignea del patrono di Formia, una tavola di anonimo antoniazzano del XV secolo, rappresentante la Madonna con Bambino tra S. Sebastiano e S.Lorenzo, opere superstiti della vecchia chiesa e un dipinto della Madonna di Ponza del pittore Geronimo Stabile del XVI secolo, ex pala d'altare della chiesa di Ponza.Fu rubato nel 2002 e ritrovato nel 2005 nel vicentino.Vi sono poi vari dipinti del pittore formiano Antonio Sicurezza.
  • Duomo di Sant'Erasmo di epoca costantiniana, fu edificato su cimitero pagano cristiano dove fu sepolto il santo di Antiochia patrono di Formia.Devastata più volte nel corso dei secoli prima nel 1500 quando fu distrutta dai turchi e poi durante gli eventi bellicci, il tempio appare oggi, dopo i recenti restauri, nella sua originaria bellezza.La chiesa si presenta a tre navate e conserva all'interno un dipinto anonimo del XVIII secolo, una lastra funeraria dei duchi di Marzano del 1698 e l'altare settecentesco contenente la statua lignea del santo.Da visitare gli interessanti sotterranei dove si può ammirare la necropoli romana del I-IV secolo, la tomba martoriale del IV secolo, la primitiva cattedrale del V secolo, la cripta del VII secolo, le botteghe benedettine del XI secolo, le strutture olivetane del XVI secolo e le sepolture a camera del XVIII secolo.Attiguo al duomo, l'ex cappella di San Probo(vescovo di Formia nel 303 D.C.) del 1560 che attesta la fine dei lavori di ricostruzione del duomo.
  • Santuario Madonna di Ponza in prossimità dell'omonima località, risale al XV secolo e conserva sull'altare l'antico quadro dedicato all'omonima Madonna portato dai monaci provenienti dall'isola.

Architetture militari

  • Il castello. Il Castellone medievale mantiene inalterato il fascino di un tempo, nonostante abbia perduto la turrita cinta muraria. Delle dodici torri originarie, ne sono rimaste soltanto due, una dalla caratteristica forma ottagonale del XIV secolo con tre stratificazioni diverse ovvero una base poligonale romana, un'altra di età repubblicana e infine il torrione dei Caetani, sulla sommità dell'antica rocca romana, e quella definita 'dell'Orologio'(Porta degli Spagnoli), per la presenza di un orologio maiolicato settecentesco, di recente ripristinato nelle sue funzioni.Il borgo presenta strutture romane e medievali fra colonne e capitelli dell'arce romana e antichi portali, sorto per contrastare le invasioni dal mare
  • Resti del Castello Angioino nel borgo di Mola risalente al X secolo, con torre cilindrica alta 27 metri del XIII secolo
  • Tratti del muro di Nerva di origine romana nei pressi del porto
  • Antico torrino in località Remigio
  • Castello Miramare, in località Pagnano, a poca distanza da Piazza sant'Erasmo.

Siti archeologici

  • Il Cisternone, ovvero una grande cisterna di epoca imperiale romana, da poco risanata ed aperta al pubblico, fa bella mostra di sé nel cuore del borgo. È una monumentale opera idraulica interrata nell'Arce, con murature talmente robuste ed imponenti da sorreggere case e vicoli soprastanti. Sulle rovine del Teatro romano del I secolo a.C. , nel settecento fu edificata una casa. Il luogo, molto suggestivo, è quello dove, secondo la leggenda popolare, fu perpetrato il martirio, durante le feroci persecuzioni cristiane, subite dal vescovo (e poi santo) Erasmo, il 2 giugno del 303 d.C.
  • Tomba di Cicerone; più lontano, un mausoleo monumentale di età imperiale detto comunemente ‘Tomba di Cicerone’. La vicinanza al sito in cui la tradizione colloca la sontuosa villa che l’oratore abitò frequentemente, le fonti storiche che riferiscono del suo assassinio proprio nei pressi di questa e la grandezza dell'edificio, senz’altro costruito per accogliere le spoglie di un uomo illustre, fanno ragionevolmente presumere che esso sia proprio il monumento funerario dell’arpinate. Sulla collina vicina, un sepolcro più piccolo è, dalla tradizione, ritenuto la tomba della figlia Tulliola. Però, mentre si sa con certezza che le spoglie di Cicerone non giacciono a Formia, bensì a Roma, è noto che le spoglie della figlia si trovano effettivamente nel mausoleo a lei dedicato.
  • La zona in cui si trova il Mausoleo di Tulliola prende il nome di Acerbara con riferimento proprio alla ragazza (acerbam in quanto morì molto giovane e ara per indicare il luogo effettivo.)
  • Muro in opus reticulatum, esedra e struttura ad Emiciclo di probabile residenza aristocratica del I-II secolo d.C. alla fine della pineta di Vindicio
  • Porticciolo romano di Caposele alla fine del lungomare di Vindicio

Aree naturali

  • L'Oasi blu di Gianola. In località Gianola il WWF ha creato una cosiddetta Oasi Blu. Il fondale è parallelo alla costa; raggiunge circa 4 metri di profondità. La natura del fondo è mista, ma per lo più rocciosa. Vi è una vasca per le tartarughe e una sorgente sottomarina. La fauna è varia, tipica tirrenica. Il mese di settembre è ideale per le immersioni.

Altro

  • Fontana Romana; sulla via Appia, in direzione Itri/Roma, una fonte di epoca romana è in buono stato di conservazione. Appoggiata ad una robusta parete di blocchi calcarei, è lunga circa sette metri e larga uno e mezzo. Possedeva nel retro una cisterna per l’approvvigionamento idrico. L’acqua fuoriusciva da due mascheroni antropomorfi, raffiguranti il sole e la luna. Di uno di essi sono ancora visibili le tracce.Visibile inoltre un tratto pavimentato in basalto dell'antica Via Appia.
  • Criptoportici del I secolo A.C. sotto la villa comunale, utilizzati come magazzini connessi con l'antistante peschiera(visibile durante la bassa marea del pomeriggio) che fungeva da vivaio ittico.Oggi sono utilizzati per mostre ed esposizioni
  • Villa di Rubino, detta di Cicerone(privata) costituita da terrazze con giardini e da due ninfei degradanti sul mare nei pressi del porticciolo romano di Caposele alla fine del lungomare di Vindicio.
  • Resti dell'acquedotto romano nei pressi della chiesa di San Giovanni Battista e nei pressi del porto, a destra del faro rosso.
  • Gli eleganti palazzi d'epoca di Via Vitruvio, restaurati di recente.
  • Museo Archeologico, nel settecentesco Palazzo Comunale di Piazza Vittoria, che conserva vari reperti archeologici del territorio, affreschi e stucchi decorativi provenienti dalle varie ville marittime, di cui restano poche vestigia.

Società

Evoluzione demografica

Lingue e dialetti

Il dialetto formiano viene generalmente definito, a volte anche dagli stessi parlanti, una "variante" della lingua napoletana. La parlata formiana certamente risente dell'appartenenza quasi millenaria della cittadina laziale all'antico Regno di Napoli e, fino al 1927, alla Terra di Lavoro, ma occorre sottolineare che, anche se il trattamento delle vocali atone finali è lo stesso di molti dialetti del meridione d'Italia e soprattutto campani ( e quindi quello formiano rientra tra i dialetti altomeridionali) le vocali toniche rilevano un'affinità più con le parlate molisane e pugliesi, e vi è differenza anche con alcuni dialetti di comuni vicini situati sui Monti Aurunci.

Tradizioni e folclore

  • Feste patronali dei santi patroni Erasmo e Giovanni, rispettivamente il 2 e 24 giugno con concerti e spettacoli pirotecnici sul mare.

Cultura

Istruzione

  • Università Popolare Riviera di Ulisse, aderente alla Confederazione Nazionale Università Popolari Italiane. Si occupa di Formazione per il personale della Scuola, LLL-Long Life Learning, EDA-Educazione per Adulti, ECM-Crediti formativi per il personale sanitario, Formazione Universitaria (in convenzione con altre Università riconosciute in Italia ed in Europa).
  • Liceo Classico Vitruvio.
  • istituto Alberghiero Angelo Celletti.
  • Liceo Pedagogico Cicerone.
  • ITC Filangieri.
  • IT Geometri Tallini.
  • IPIA Fermi.

Eventi

  • Le Notti di Cicerone (Settembre, nel terzo fine settimana). La manifestazione, nata nel 2009, promuove lo straordinario patrimonio monumentale e paesaggistico di Formia e di alcuni magnifici siti archeologici del Golfo di Gaeta. Le iniziative dei tre giorni, per la maggior parte gratuite, sono volte alla scoperta dell’archeologia e della storia antica tramite Lezioni di storia da parte di personale esperto, visite guidate e rievocazioni con i gruppi storici d'Italia.

Personalità legate a Formia

Geografia antropica

Rione Mola

Il borgo di Mola è caratterizzato dalla possente Torre cilindrica, residuo, insieme a poche altre strutture, del castello tardo-medievale, quasi completamente distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Caratteristico il portale di accesso, che ripropone il gusto architettonico degli archi trionfali di epoca romana.

Al fianco del castello, lungo la caratteristica via Abate Tosti, già via Tullia, sorgeva la chiesa ‘binavata’ dei Santi Lorenzo e Giovanni che custodiva una tela di Antoniazzo Romano, salvata e, recentemente, restaurata e custodita presso la nuova Chiesa di San Giovanni Battista unitamente ai preziosi simulacri lignei dei Santi Lorenzo e Giovanni, quest’ultimo nominato (sul finire degli anni ’30 del secolo scorso) compatrono della città di Formia insieme a S. Erasmo. Pochi ma significativi i resti dell’Acquedotto Romano, le cui arcate superstiti si sta cercando pian piano di sottrarre al degrado in cui erano sprofondate negli ultimi decenni. Il borgo si veste a festa, il 24 giugno, per la solenne processione di San Giovanni e, nel mese di agosto, per il giusto riconoscimento a San Lorenzo, protettore di Mola ancor prima che vi si radicasse il culto per il Battista.

Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

È situata lungo la tratta ferroviaria Roma-Napoli.

Strade

Si trova lungo l'antico (e attuale, Strada Statale 7) itinerario della Via Appia.

Amministrazione

Formia, dal Basso Medioevo, e fino al 1861, era la parte settentrionale (al confine con lo Stato Pontificio) della Regione di Terra di Lavoro, regione storica sorta sotto il Regno di Sicilia (poi Regno di Napoli e Regno delle Due Sicilie).

Anche dopo la sconfitta militare del suddetto Regno delle Due Sicilie e la sua forzata annessione, nel 1861, prima al regno di Sardegna e poi al nuovo Regno d'Italia, Formia continuò a far parte della provincia di Terra di Lavoro, nell'ambito del Circondario di Gaeta. Ma nel 1927 il governo fascista di Mussolini scisse detta Provincia e assegnò Formia (e tutto il territorio del Circondario di Gaeta) prima alla provincia di Roma e successivamente, dal 1934, alla neonata Provincia di Littoria (poi Latina). Invece il territorio del Circondario di Sora (anch'esso parte della Terra di Lavoro) fu assegnato nel 1927 alla neonata Provincia di Frosinone.

Amministrazioni precedenti

Città gemellate

Sede distaccata della Provincia

La struttura della sede decentrata di Formia, aperta all'inizio del 1999 ed ubicata in Via Olivastro Spaventola, si concretizza fondamentalmente nell'attività d’intermediazione fra il territorio del Sud pontino e la Sede Centrale della Provincia. È costituita da:

  • Distaccamento delle Guardie Provinciali
  • Ufficio Viabilità composto da 26 unità, incaricate della manutenzione delle strade del Distretto Sud della Provincia
  • Squadra del Settore Edilizia Scolastica, composta da n° 3 unità, incaricate della manutenzione degli edifici scolastici di competenza provinciale
  • Ufficio Decentramento, incaricato dello svolgimento dei compiti relativi alle attività di tutti i Settori dell' Amministrazione ed in collaborazione con essi

Altre informazioni amministrative

Sport

Calcio

La principale squadra di calcio della città è l'U.S. Formia 1905 Calcio che milita nel girone B dell'Eccellenza.

Le altre tre squadre di calcio della città sono: il G.S. Pro Formia che milita nel girone G di Prima Categoria, la Polisportiva Gianola, il Real Formia e Generazione Formia che militano nel girone A latinense di Terza Categoria.

Pallacanestro

Il Formia Basketball ASD milita nella Serie C2 maschile Lazio e le sue giovanili sono iscritte ai campionati U19, U17, U15, U14, U13, Esordienti. Sta creando, inoltre, anche un settore femminile. Milita nel campionato di Serie C2 Lazio, anche la Pallacanestro Fabiani che nella scorsa stagione ha partecipato a due campionati giovanili provinciali. Nel campionato di promozione FIP, milita una nuova sociètà sportiva la JUMBO BASKET FORMIA nata nel 2013.

Impianti sportivi

Il Centro di Preparazione Olimpica del CONI (CPO)

Il Centro di Preparazione Olimpica del CONI nasce nel 1955, su idea di Bruno Zauli, come Scuola Nazionale di Atletica Leggera di Formia, con l'ambizioso e lungimirante obiettivo di sviluppare il talento e la formazione dei quadri tecnici sportivi. Rinnovatosi nel tempo dal 28 aprile 2008 il centro diventa anche Centro Mondiale della IAAF di Salto con l’Asta.

Personalità sportive legate a Formia

  • Fabio Pecchia, calciatore italiano, nato a Formia nel 1973;
  • Giuseppe Gibilisco (1979), atleta di salto con l'Asta, formatosi nel centro federale di Formia;
  • Dino Fava Passaro, calciatore Italiano, nato a Formia nel 1977;
  • Pietro Mennea, velocista formatosi nel centro federale di Formia, nato a Barletta il 28 giu 1952;
  • Alessia Santoro, cestista del Basket YO Formia, nata a Formia nel 1976, il 3 gennaio 1993 stabilì il primato del mondo di punti realizzati in una partita di pallacanestro femminile con 122 punti.

Galleria fotografica

Note

Voci correlate

Bibliografia

  • Alvise Schanzer, Per la conoscenza dei dialetti del Lazio sud Orientale: lo scadimento vocalico alla finale (primi risultati), "Contributi di Filologia dell'Italia mediana III" 1989
  • Giovanni Bove, ''Fièrze spèse", raccolta di poesie in dialetto formiano, giugno 2002

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